Seltz, limone e sale: tutte le curiosità sulla bevanda più famosa di Catania

Seltz, limone e sale: la bibita da chiosco più conosciuta

Ogni momento è buono per bere qualcosa di fresco e di dissetante al chiosco e "passarsi la bocca" con una delle tante bevande servite e consumate nei ciospi di Catania e d'intorni. Tra le bibite più bevute dai catanesi, una su tutte sembra mettere tutti d'accordo ed è il seltz e limone. Mentre molti la preferiscono con l'aggiunta di sale, altri lo bevono senza, per gustare maggiormente il sapore dell'agrume locale e dissetarsi in modo semplice, ma intenso. 

Il seltz, limone e sale è apprezzato da tutti proprio per il suo sapore leggero e per le sue qualità digestive e dissetanti. La presenza del limone e del sale permette infatti di acquisire in modo naturale sodio e potassio, sostanze indispensabili al benessere di corpo e mente.

Seltz, limone e sale: quali sono le sue origini?


La ricetta del seltz, limone e sale ha origini catanesi, anche se il suo nome fa riferimento a quello del paese tedesco Selters, luogo sulle montagne Taunus,  dov'è situata una sorgente di acqua ricca di anidride carbonica, denominata Selterswasser o "acqua di Selters". 

Fu questa la fonte gassata che nel 1979 ispirò il chimico inglese Joseph Priestley a scoprire il processo con cui si ottiene la speciale acqua gassata alla base del seltz e ad inventare un macchinario apposito che riproducesse tale procedimento. Il modello di Priestley venne ripreso dal cavalier Russo, il catanese che nell'allora zona industriale a San Cristoforo che ebbe il merito di inventare il macchinario per ottenere il Seltz conosciuto e apprezzato ancora oggi in tutti i chioschi. Fu negli anni '30 che, in seguito alla scoperta presso Mineo del lago dei Palici, capace di emettere enormi quantità di anidride carbonica, che l'imprenditore realizzò la sua impresa che forniva anidride carbonica a tutto il territorio nazionale. La sua attività ottenne ottimi risultati fino a quando durante la guerra venne bombardata e indotta al fallimento. Il cavalier Russo fu costretto ad offrire ai suoi operai alcuni dei sifoni come liquidazione, che permisero l'apertura dei primi chioschi. Uno tra questi è il famoso ciospo dei fratelli Giammona, nato appunto in seguito alla chiusura dell'impresa Russo e dalla decisione del del suo fautore di utilizzare le grandi quantità di seltz che aveva stoccati a casa, per distribuire bevande fresche nel suo chiosco in piazza Jolanda, inaugurato durante la festa di Sant'Agata del 1946. Dal genio di Giammona, al seltz fu aggiunto il succo di limone e, in seguito, anche il sale, divenendo la bibita da chiosco d'eccellenza a Catania.

Seltz, limone e sale: come si prepara?

L'effetto "gassato, ma non troppo" del seltz è ottenuto tramite l'utilizzo di un sifone ermetico, che viene riempito di anidride carbonica attraverso la pressione di apposite bombolette. La base frizzante va aggiunta al succo di limoni rigorosamente locali e spruzzata all'interno del bicchiere. A piacere, si aggiunge il sale che viene inserito con un cucchiaino lungo da cocktail per mescolare l'intero composto. 

I catanesi più golosoni preferiscono aggiungere una granitina al limone e rinfrescare il proprio palato, soddisfacendo anche le loro papille gustative.

Comunque venga consumato "u sess" poco importa, ciò che conta è sapere di poterlo sempre trovare a portata di mano, soprattutto dopo un'abbuffata o per riprendersi dalla calura estiva.

Catanese Doc e amante della sua terra, sono laureata in Lettere Moderne e specializzata in Filologia Moderna. Diventata per passione una copywriter e on line editress, da sempre sono appassionata di scrittura, di letteratura, ma soprattutto della Sicilia. Ho collaborato con varie testate giornalistiche locali, che mi hanno permesso di coltivare le mie passioni