Lo sfottò in risposta al divieto di transito a biciclette e monopattini nel centro storico (FOTO)

A Catania i problemi non mancano ma il Comune sembrerebbe volersene arrecare altri “prendendo le corna da terra”. Tra cumuli di spazzatura che invadono la città, rischiando l’emergenza sanitaria, l’abusivismo, la criminalità (soprattutto micro) e la prostituzione dilagante, al Comune di Catania il problema più impellente a cui sono state dedicate queste giornate lavorative è il divieto di transito a biciclette e velocipedi nel centro storico.

Il Comune non sembrerebbe vedere i disagi in cui Catania sta sprofondando: un cittadino per bene non sa se morirà prima per problemi di salute o subendo atti criminali ma, adesso, saprà per certo di non poter transitare nell’area pedonale del centro storico con biciclette e monopattini. La polemica scorre sui social, tra cittadini divisi in pro e contro, ma sono due gli elementi evidenziati: l’utilizzo di un semplice foglio di carta e un po’ di scotch per affiggere il divieto e la mancanza dei relativi riferimenti giuridici (che avrebbero dato una sorta di ufficialità a un foglio che potrebbe essere stato affisso da chiunque).

La risposta che sa tanto di “liscia” catanese non si è fatta attendere: alcuni ignoti hanno posto sotto il divieto di transito a biciclette e velocipedi una sorta di ulteriore “specifica” (ma se non fosse stato estremamente ironico, il foglio poteva benissimo apparire “istituzionale”). Invece di divieti, il foglio-sfottò evidenzia i mezzi (e non solo) che posso circolare o sostare nell’area pedonale del centro storico: spazzatura compresa.

A onor del vero, il foglio-sfottò in risposta al divieto di transito a biciclette e monopattini è molto più rifinito e curato di quello comunale. Seguendo la scia del divieto del Comune, anche il foglio degli ignoti è un semplice pezzo di carta affisso al palo con del semplice scotch. Tra centinaia di problemi e disagi, il Comune di Catania sceglie l’unico che non è prioritario per i cittadini ma fortunatamente è la liscia dei catanesi a far comprendere, con furba ironia, i veri problemi che affliggono la Città di Catania e le reali esigenze.

Giornalista fanatico delle due ruote e della fotografia, pieno d'ideali e senza prezzo nel cartellino.