Frappè alla Nutella, perché l'originale è fatto con la "brioschina" Tomarchio?

Frappè alla Nutella, molto di più di una semplice bibita da chiosco!

Quando si parla di frappè si pensa subito a quello più famoso alla Nutella, anche oggi che ne esistono svariati tipi di tutti i gusti e per ogni tipo di palato. A Catania però quando si menziona il frappè alla Nutella si pensa subito al chiosco e a quello tradizionale preparato ancora con pochi e precisi ingredienti, come si faceva tanto tempo fà. 

Molti catanesi ricordano ancora infatti le serate al chiosco di Piazza Roma, dove si andava appena usciti dal Mcintosh o dall'Empire per "prendere il frappè"; o i dopocena al chiosco del Borgo per "passarsi la bocca con qualcosa di dolce" dopo aver mangiato una pizza alla "Collegiata" o un panino in qualche locale del centro; o per rendere più dolce la fine di una tipica "calia" da scuola. 

Oggi l'apertura e la diffusione dei chioschi anche nei paesi limitrofi a Catania ha permesso ai loro proprietari di ampliare l'offerta e di proporre alla loro clientela (soprattutto la più giovane) frappè sempre più golosi e ricchi di gustose creme e di topping che fanno tendenza. Ciononostante, per il catanese verace ogni occasione è buona per assaporare il frappè alla Nutella: basta però che sia quello con la "brioschina Tomarchio" originale.

Curiosità e storia del frappè alla Nutella catanese


Sebbene il frappè alla Nutella sia conosciuto in tutta la Sicilia, a Catania si da per scontato che sia un'invenzione catanese e che la sua versione locale sia stata brevettata dal noto "zio Lino", il signor Pasqualino Marolda, mitico proprietario del chiosco di Piazza Roma.

Secondo numerose fonti e testimonianze infatti, sembra che sia stato proprio lui a mescolare una serie di ingredienti e a dar vita al primo frappè alla Nutella in versione catanese. Venuto nel capoluogo etneo dalla Basilicata come guardia penitenziaria, lo zio Lino decise di lasciare la sua occupazione per concretizzare il suo sogno: aprire appunto un chiosco dove poter offrire del buon cibo alla gente. E così in uno spazio di un metro quadro, il piccolo imprenditore iniziò a dare sfogo alla sua creatività e a creare una bibita che poteva essere bevuta e mangiata allo stesso tempo, il frappè alla Nutella. Ad ispirarlo fu un suo caro amico, che in seguito ad un incidente, fu costretto ad ingerire solo frullati e che lo indusse inconsapevolmente a crearne uno dolce e piacevole, con l'aggiunta della gustosa brioschina.

Sebbene tutti conoscano zio Lino per questo suo "frappè con la Tomarchio", pochi sanno però che fu sempre lui a creare il noto "misto frutta", quello che chiamava "cuccagna" e che divenne subito un must del chiosco. Ancora oggi a 5 anni dalla morte del suo inventore, il frappè alla Nutella è una delle bibite da chiosco più consumate in quasi tutti i chioschi principali di Catania.

Come preparare un frappè alla Nutella catanese in casa

Per preparare anche a casa un Frappè alla Nutella in versione catanese occorre: un bicchiere di latte ghiacciato (circa 200 ml); un cucchiaio colmo di Nutella o di crema alle nocciole simile; una brioschina Tomarchio. 

Preparazione

  • Dopo aver versato nel mixer il latte ben freddo, bisogna aggiungere la Nutella e azionare il mixer per qualche secondo. 
  • Poi si può aggiungere la brioschina e continuare ad amalgamare il tutto. 
  • Dopo aver versato il composto in un bicchiere, si potrà spolverarlo con cacao a piacere.

Catanese Doc e amante della sua terra, sono laureata in Lettere Moderne e specializzata in Filologia Moderna. Diventata per passione una copywriter e on line editress, da sempre sono appassionata di scrittura, di letteratura, ma soprattutto della Sicilia. Ho collaborato con varie testate giornalistiche locali, che mi hanno permesso di coltivare le mie passioni