Scuola, oggi si rientra anche all'Istituto di istruzione superiore "E.Fermi-F.Eredia”di Catania

Un ritorno sui banchi di scuola all’insegna della totale sicurezza e del rispetto del distanziamento sociale è stato per tantissimi studenti dell’istituto di istruzione superiore “E.Fermi-F.Eredia” di Catania, che questa settimana sono tornati nelle loro aule.

Per accogliere gli alunni, la scuola si è munita di banchi monoposto, mascherine e specifica segnaletica orizzontale nei corridoi e nelle classi.

Come dichiarato dalla dirigente prof.ssa Maria Giuseppa Lo Bianco, la priorità della scuola "è quella di garantire la sicurezza di tutti ed è per questo che abbiamo adottato tutti i protocolli previsti e niente è stato lasciato al caso. Da parte nostra c’è assoluta tranquillità visto che ci siamo preparati ad affrontare adeguatamente questo momento".

"I nostri ragazzi stanno dimostrando un senso di responsabilità enorme, visto che hanno maturato la consapevolezza della criticità della situazione attuale", ha concluso la Dirigente, aggiungendo che "l'unico problema oggi riguarda gli studenti pendolari che rischiano di arrivare in ritardo a scuola. I collegamenti tra la Catania e i centri dell’hinterland etneo, attraverso i mezzi pubblici, non sono stati potenziati anche con l’aumento delle corse degli autobus. Questo inevitabilmente crea un maggior numero di richieste per poter continuare a seguire le lezioni in modalità DAD da casa".

La presenza in aula degli alunni è avvenuta nei plessi di via Passo Gravina e di via Del Bosco e ha interessato il 50% dei ragazzi, gestiti dai docenti che, per limitare i contagi, si avvicendano nelle varie classi utilizzando una metodologia ibrida divisa tra presenza e collegamento a distanza, con il resto degli studenti, attraverso pc o tablet.

Catanese Doc e amante della sua terra, sono laureata in Lettere Moderne e specializzata in Filologia Moderna. Diventata per passione una copywriter e on line editress, da sempre sono appassionata di scrittura, di letteratura, ma soprattutto della Sicilia. Ho collaborato con varie testate giornalistiche locali, che mi hanno permesso di coltivare le mie passioni