Minnuzze di Sant'Agata: cosa sono e come si preparano?

La festa di Sant'Agata è conosciuta sia per la devozione dei catanesi che per il folcklore che l'arricchisce di colori e di sapori. Chi ha avuto l'occasione di vivere in prima persona i festeggiamenti in onore della "Santuzza" di Catania, di sicuro è rimasto inebriato dai profumi che riempiono le principali strade cittadine che fanno venire l'acqualina in bocca.

Quest'anno a causa dell'emergenza da Covid-19, anche se devoti e turisti saranno costretti a rinunciare festa dal vivo, non dovranno dire di no alle prelibatezze tradizionali, che possono essere acquistate in giro per Catania o preparate appositamente in casa propria.

Che festa di Sant'Agata sarebbe senza le "minnuzze della Santuzza"? Le tradizionali cassatelle ripiene di ricotta di pecora, arancia candita e cioccolato fondente, rappresentano uno dei dolci tipici della festa in onore della patrona catanese.

Ma qual è il significato della minnuzza?

Essa nasce per evocare il terribile martirio subito dalla fanciulla, alla quale furono strappate le mammelle durante le sevizie alle quali venne sottoposta da Quinziano. Si narra che poi i seni di Agata ricrebbero, a seguito di una visione notturna, e che i catanesi scelsero in seguito questo episodio reitepretando un dolce tipico siculo, ovvero la cassata siciliana.

Attenzione però a non confonderle con i "seni di vergine", che sono invece il dolce che riproduce le colline sambucane,creato da Suor Virginia Casale di Rocca Menna su commissione della Marchesa di Sambuca, per donarli al proprio figlio durante il giorno del suo matrimonio.

Come si preparano le minnuzze di Sant'Agata?

Gli ingredienti sono: 00 g farina tipo 00; 75 g burro; 2 uova medie; estratto di vaniglia; limone; 40 g cioccolato fondente; 35 g zucchero; zucchero a velo; sale; 250 g di ricotta di pecora; 40 g di canditi; 6 ciliegie candite.

Il procedimento consiste nel:


1-mettere insieme 250 g di farina, un uovo e un tuorlo (mettete da parte l’albume), 70 g di zucchero a velo, il burro e qualche goccia di estratto di vaniglia.

2-Creare un impasto omogeneo, che abbia la forma di una sfera e sia poi avvolto nella pellicola trasparente.

3-Fare riposare l’impasto in frigo per 30 minuti. Nel frattempo, amalgamare in una terrina la ricotta con lo zucchero semolato, i canditi e il cioccolato tritato.

4-Stendere la pasta frolla in una sfoglia spessa pochi millimetri, lavorando su un piano infarinato.

5-Ricavare dei dischi di 7-8 centimetri di diametro, di qualche centimetro più larghi degli stampi.

6-Foderare gli stampi a semisfera con i cerchi di pasta, farcire con il ripieno e chiudere con un disco di pasta.

7-Infornare a 180°C per circa 45 minuti. Per preparare la glassa di pasta reale bisogna: -montare l’albume con un pizzico di sale e aggiungere lo zucchero a velo e il succo di limone. Distribuire la glassa sulle semisfere e completate con la ciliegina candita, per poi fare raffreddare il tutto.

Buon appetito e Viva Sant'Agata!

Catanese Doc e amante della sua terra, sono laureata in Lettere Moderne e specializzata in Filologia Moderna. Diventata per passione una copywriter e on line editress, da sempre sono appassionata di scrittura, di letteratura, ma soprattutto della Sicilia. Ho collaborato con varie testate giornalistiche locali, che mi hanno permesso di coltivare le mie passioni